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L' ECONOMIA -
L' INDUSTRIA
L’industria toscana
rappresenta soprattutto un’espansione, in tempi moderni, della
tradizionale attività artigianale della regione. Non mancano tuttavia
anche attività industriali di origine moderna: metalmeccanica, chimica,
siderurgica, petrolifera.
Fra le attività industriali di derivazione artigianale, svolte
soprattutto da aziende di piccole e medie dimensioni, meritano di essere
ricordate le tessili (che trovano il centro del suo massimo sviluppo a
Prato), quelle del cuoio e delle pelli, dell’abbigliamento, del
calzaturificio, dell’arredamento, della carta, del legno, della
ceramica, del vetro e dell’oreficeria, del ferro battuto.
Interessante è anche l’industria estrattiva, anche se alcune miniere,
sfruttate da secoli, risultano attualmente pressoché abbandonate per la
loro scarsa redditività o per il loro esaurimento (ferro dell’Elba e
mercurio dell’Amiata).
Meritano però di essere ricordate le miniere di piriti di ferro del
grossetano, quelle di rame delle Colline Metallifere, ma soprattutto le
attività estrattive di alabastro di Volterra e in primo luogo quelle del
marmo delle Alpi Apuane, rese celebri in tutto il mondo dal genio di
Michelangelo, che se ne serviva per i suoi capolavori.
Infine, giova rammentare i soffioni boraciferi di Larderello, in
provincia di Pisa, sfruttati per la produzione di energia elettrica.
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