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VERNIO
il territorio del comune e la valle del Bisenzio

 

Percorrendo la statale 325 che da Prato risale la valle costeggiando il Bisenzio, si incontra, in località La Dogana, un edificio settecentesco di mole robusta, che servì da dogana granducale all'ingresso nella contea di Vernio. Il punto di confine tra l'antico feudo e il Granducato era situato mezzo chilometro più avanti, dove sorge l'abitato denominato appunto, le Confina, che ancora oggi segna l'inizio (per chi proviene da Prato) del territorio comunale.
Proseguendo in direzione Castiglione, poco più avanti, si trova la frazione di Terrigoli, dove è stato recentemente allestito dal Centro di Documentazione Storico Etnografico della Val di Bisenzio un interessante
Museo-Laboratorio sul tema "Dal mulino alla fabbrica attraverso la civiltà contadina" che raccoglie testimonianze interessanti sul lavoro artigiano e agricolo nella valle.

All'altezza del Circolo Arci, attraversando il Bisenzio e percorrendo una bella strada panoramica che passa tra boschi di castagno e verdi prati si giunge in poco tempo all'abitato di Montecuccoli, dove possiamo ammirare la millenaria Pieve di S. Michele. Continuando per questa strada appena superato il borgo godremo dello splendido panorama della Val di Sieve (dove domina, ormai da qualche anno, l'affascinante invaso di Bilancino) che ci accompagnerà fino al paese di Barberino di Mugello. Rimanendo sulla statale, invece, poco prima di arrivare nel centro di Mercatale, si stacca sulla sinistra, la vecchia via di Camaldoli, che risale le pendici ben coltivate dei Poggi di Gaggio e al Cerro, fino a raggiungere Sant'Ippolito, uno dei più antichi centri abitati della Val di Bisenzio, dove ancora oggi possiamo ammirare la bellissima Pieve dei Santi Ippolito e Cassiano, risalente probabilmente al X secolo.

  

   

Tornando sulla 325, si attraversa a questo punto, allungato sui due lati della strada, quello che è il maggior nucleo abitato nel Comune di Vernio, Mercatale, che grazie alla sua posizione strategica alla confluenza del Fiumenta con il Bisenzio, si sviluppò fin dal tardo medioevo, come luogo di fiere e di scambi e come deposito del legname delle abetaie di Montepiano, acquistando progressivamente maggior importanza. Dalla piazza del Caffè Nuovo, facendo un'altra deviazione dalla via principale e prendendo sulla sinistra dopo poco si trova un bivio, seguendo la strada a destra che risale tra i Poggi del Baco e del Forrico si giunge infine a Cavarzano noto nei dintorni per la bellezza del panorama e per la possibilità di fare interessanti escursioni sui monti che lo circondano.

Restando invece sulla statale, dopo aver superato l'imbocco della Grande Galleria dell'Appennino (sulla direttissima Firenze-Prato-Bologna), ed aver ammirato sulla destra il piccolo borgo di Costozze, suggestivamente raccolto sulla cima di un costone, e sulla sinistra quello di Poggiole con il suo caratteristico santuario, si arriva nel capoluogo del Comune di Vernio, San Quirico.
Nato sulla sponda sinistra del Fiumenta ai piedi della
Rocca comitale degli Alberti, da sempre centro amministrativo dell'intero territorio, ancora oggi S. Quirico ospita all'interno del Casone (principale complesso monumentale della zona) l'amministrazione comunale. Nei dintorni, sulle pendici della montagna, si trova anche Celle - un tempo sede di un castello Albertesco del quale non rimangono che poche tracce - nota soprattutto per le vicende legate alla leggenda de Diavolo di Rimondeto. Addentrandosi nella ripida gola del Fiumenta, si sale gradualmente attraversando una bella zona boscosa, per uscirne poi in prossimità dell'abitato di Sasseta, borgo di origine medioevale, sviluppatosi però solo dalla fine dell'Ottocento. Da qui diparte sulla destra la strada che porta alla Rocca e sulla sinistra la strada che passando da Luciana (nei pressi della quale si troverebbe il leggendario Sasso delle Fate), dopo aver attraversato suggestivi castagneti, ritorna verso Cavarzano. Proseguendo lungo la 325 invece, si giunge infine a Montepiano, località turistica molto frequentata (sia per i dintorni ameni che per le bellezze artistiche come la Badia di Santa Maria), ultimo centro nel Comune di Vernio prima di entrare nel territorio di Castiglione dei Pepoli.

 
da www.comune.vernio.po.it