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V I N C I
nel cuore
della Toscana più suggestiva
Come
arrivare
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AUTO: |
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FIRENZE: ((A1)
uscita Firenze Signa, superstrada
Pisa-Livorno - Uscita
Empoli est e
proseguire per Empoli - Vinci |
| da
SIENA: superstrada
Siena Firenze - Uscita
Poggibonsi della Superstrada Firenze-Siena, quindi
S.S. n. 429 fino a Empoli,
proseguire poi per Vinci |
| IN
TRENO: |
linea
Firenze Pisa Livorno.
> Stazione ferroviaria di Empoli |
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V i n c i (FI)


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Il Comune di Vinci si
estende lungo le pendici meridionali del Montalbano, a nord-ovest di
Empoli ed è situato a pochi chilometri da Firenze e a un'ora circa
di automobile da Lucca, Pisa e Siena.
Le prime notizie certe di Vinci risalgono intorno all'anno Mille ed
è quasi certo che il castrum di Vinci sia sorto con l'espandersi
della proprietà feudale dei conti Guidi e dei conti Alberti in
questa zona, così importante dal punto di vista strategico per gli
interessi, spesso contrapposti, di Firenze, Pisa, Lucca e Pistoia.
Nel 1180 le relazioni tra il Comune di Firenze e i conti Guidi
migliorarono grazie al matrimonio di Guido Guerra con Gualdrada,
figlia di Bellicione Berti, che si era mantenuto costantemente amico
dei fiorentini.
Ma in breve la stella dei conti Guidi declinò. Lìimperatore
Federico II, nel 1220, con molta benevolenza, investì ciascun ramo
di casa Guidi della quarta parte degli antichi privilegi, tra cui
Empoli, Monterappoli, Cerreto e castrum de Vincio.
Il borgo e il castello di Vinci rimasero così coinvolti nelle
vicende dell'epoca feudale, finchè non furono incorporati con la
cessione del feudo al comune di Firenze, nel contado fiorentino.
Al dominio fiorentino la popolazione di Vinci si ribellò nel 1315
all'arrivo dell'esercito capeggiato da Uguccione della Faggiuola.
Dopo alterne vicende il governo fiorentino volse alla riconquista di
Vinci e nel 1318 lo stesso governo inviò un castellano di propria
fiducia.
Nel 1320, tuttavia, Castruccio Castracani devastò Vinci, seminando
danni e terrore; sola la pace di Montopoli del 1329, tra Pisa e
Firenze, riuscì a riportare un breve periodo di tranquillità.
Gli abitanti di Vinci scrissero la loro pagina di gloria nel 1364,
sventando gli assalti dei Pisani che avevano preso al loro servizio
l'abile capitano inglese Giovanni Hawkwood, detto l'Acuto, e quando
nel 1368 smascherarono alcuni fuoriusciti fiorentini che tentarono
inutilmente di fare insorgere Vinci contro la repubblica di Firenze.
Nel 1538, il prode capitano Giovanni da Vinci si distinse per
coraggio e abilità diplomatica obbligando a retrocedere i soldati
spagnoli che volevano saccheggiare il contado di Vinci e di Cerreto
Guidi.Con questi fatti si arricchisce la storia di Vinci, ma il suo
nome lo ritroviamo legato per sempre al genio incomparabile di
Leonardo a cui Vinci diede i natali nel 1452.A ricordo di questa
storia, ormai quasi millenaria, Vinci conserva la rocca e l'antica
torre, ed, intorno ad esse, le viuzze, le rustiche case, i loggiati
mantengono l'impronta medievale. |
Nella rocca dei conti Guidi ha sede il Museo Leonardiano; poco più
sotto è aperta la biblioteca, ricca di opere pregevoli che
permottono studi approfonditi sulla vita di Leonardo.
Ospitato nella cantina del castello ha sede la galleria privata
"Museo Ideale Leonardo da Vinci di Arte, Utopia e Cultura della
terra" che oltre a raccogliere antichi strumenti agricoli,
conserva molto materiale proveniente da mostre su Leonardo.
Vicino alla rocca si trova la chiesa di Santa Croce, contemporanea
al castello, ma completamente trasformata e ingrandita nel corso
degli anni.A circa due chilometri da Vinci si trova Anchiano, dove
si può visitare la presunta casa natale di Leonardo.
L'antica abitazione dei Da Vinci è collocata nella cornice di un
paesaggio che è ancora simile a quello che Leonardo aveva
contemplato e disegnato fin dall'infanzia.
A Vinci sono legati, oltre al nome di Leonardo, altri interessanti
eventi storici ed artistici; la nascita di Pierino da Vinci, nipote
di Leonardo e precoce genio della scultura; la dimora del poeta
Renato Fucini; le storiche ville del Ferrale e di Borgo.
A quattro chilometri dal copoluogo si trova la pieve romanica di San
Giovanni in Greti a Sant'Ansano, menzionata in un diploma di Ottone
III del 997.
Vinci produce vino (Chianti d.o.c.g.) ed olio di grande qualità; le
sue tradizioni agricole sono state rispettate nel corso dei secoli,
la vite continua ad essere coltivata vicino al piano o in alcuni
terrazzamenti sulle colline che salgono verso il Montalbano, gli
olivi dominano le zone più alte.
In tempi recenti e in particolare sulla riva destra dell'Arno nelle
frazioni di Spicchio e Sovigliana, si è avuto un notevole sviluppo
industriale nei settori dell'abbigliamento, del legno e
dell'arredamento, degli alimentari, dei calzaturifici, vetrerie e
ceramiche che hanno imposto i loro prodotti sul mercato italiano e
estero.
da:www.comune.vinci.fi.it
foto G.Pierozzi
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DELLA CITTA' DI LEONARDO

www.retetoscana.it/vinci
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