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MONTAIONE
nel cuore
della Toscana più suggestiva
Come
arrivare
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| IN
AUTO: |
| da
FIRENZE: ((A1)
uscita Firenze Signa, superstrada
Pisa-Livorno - Uscita
Empoli
Ovest- poi direzione Castelfiorentino - Montaione |
| da
SIENA: superstrada
Siena Firenze - Uscita
Poggibonsi della Superstrada Firenze-Siena, quindi
S.S. n. 429 fino a Castelfiorentino
- Montaione |
| IN
TRENO: |
linea
Firenze Pisa Livorno.
> a Empoli scendere e proseguire con la linea
Empoli - Siena e scendere alla stazione ferroviaria di Castelfiorentino
> proseguire poi con altro mezzo pubblico. |
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Montaione (FI)


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Montaione si affaccia su
uno dei panorami più suggestivi della Toscana e si trova a cavallo
fra le valli dell'Egola e dell'EIsa su una collina di 350 metri.
Numerosi ritrovamenti archeologici testimoniano che nei dintorni si
trovavano colonie etrusche e romane.
Molto interessanti sono i resti della cisterna romana,
presumibilmente del II sec. d. C., lunga 27 metri e larga 3 divisa
in tre vasche rettangolari, posta in loc. Muraccio, a pochi
chilometri dall'abitato, vicino alla villa medicea di Sant'Antonio.
Si hanno pure tracce del periodo paleocristiano nella chiesa di San
Biagio, con la cripta ben conservata, a 500 mt dal paese.
Il castello prese nome da Allone di Lucca, essendo citato in antiche
carte come 'Mons Allonis", poi corretto in
"Montaione".
Comune già nel 1257, Montaione fu coinvolto nelle guerre fra San
Gimignano, Volterra e San Miniato, ma gravitò prevalentemente
nell'orbita di Firenze.
Fin dal 1200 si esercitò in Montaione l'arte della lavorazione del
vetro, diffusa in seguito in tutta la Valdelsa.
Oggi Montaione è una cittadina tranquilla, con il suo caratterisnco
centro storico ben conservato, raccolto in un semplice impianto
urbanistico attraversato da tre strade di spina fra loro parallele,
convergenti alle estremità delle porte; purtroppo ben poco rimane
dell' antica cinta muraria, distrutta per la maggior parte dalle
mine tedesche nel 1944 insieme alle porte e alle torri. |
Notevole è il Palazzo Pretorio (secolo XIV) sulla cui facciata
spiccano numerosi stemmi: oggi è sede della Biblioteca Comunale e
del Museo di Storia Naturale.
Importante è la chiesa di San Regolo (XIII sec.) ricostruita nel
1635, che conserva una pregevole pittura "Madonna e
Bambino" del XIII sec. attribuita alla scuola di Cimabue.
La principale risorsa economica di Montaione è oggi il turismo
"verde", sviluppatosi grazie al recupero dei casolari di
campagna e di piccoli borghi abbandonati negli anni sessanta e
adesso trasformati in strutture ricettive extra-alberghiere
(appartamenti per vacanze, agriturismo, affittacamere) con una
disponibilità di circa 2000 posti letto.
Le strutture dispongono di piscine e campi da tennis, da segnalare
il campo da golf a 18 buche di Castelfalfi.
Il territorio è attraversato da una rete di sentieri per il
trekking, accuratamente segnalati lungo i percorsi e riportata su
una carta turistica del Comune.
da:www.comune.montaione.fi.it
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