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CERRETO GUIDI
nel cuore
della Toscana più suggestiva
Come
arrivare
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| IN
AUTO: |
| da
FIRENZE: ((A1)
uscita Firenze Signa, superstrada
Pisa-Livorno - Uscita
Empoli est e
proseguire per Empoli - Cerreto Guidi |
| da
SIENA: superstrada
Siena Firenze - Uscita
Poggibonsi della Superstrada Firenze-Siena, quindi
S.S. n. 429 fino a Empoli,
proseguire poi per Cerreto Guidi |
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Cerreto Guidi (FI)

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Cerreto Guidi è
compreso fra due aree di notevole interesse naturalistico, il
Montalbano a est e il Padule di Fucecchio a ovest, il comune si
estende in un territorio collinare prevalentemente agricolo.
La campagna è diffusamente abitata.
Il paesaggio
rurale mantiene un proprio equilibrio, ricco ancora delle
tradizionali coltivazioni della vite e dell'olivo.
Sullo sfondo di una campagna curata e conservatasi nel tempo, case
coloniche, fattorie, ville e chiesette rimandano a presenze tipiche
del paesaggio collinare toscano.
Le prime testimonianze storiche relative a Cerreto risalgono al 780.
La denominazione Cerreto in Gretì restò in uso fino al 1079 quando
subentrò quella originata dal dominio dei Conti Guidi. Formalmente
la fine dell'epoca feudale e la cessione completa di Cerreto ai
Fiorentini avvenne nel 1273. Centrale per la storia di Cerreto, in
quanto ne condizionerà profondamente il futuro, è comunque il
secolo XVI, durante il quale il nome della città si legò a quello
dei Medici.
Il Complesso Mediceo, attestazione del dominio della famiglia sul
borgo, sorge in posizione centrale. E costituito dal Museo
Villa Medicea, dalla fattoria, separata dall'edificio padronale
dalla Pieve di San Leonardo, e dalle quattro rampe di accesso al
piazzale antistante la villa nota come ponti medicei.
Il luogo era evidentemente così gradito a Cosimo che, sulla sommità
del colle dove il castello ormai fatiscente dei Guidi ne
testimoniava l'antico possesso volle costruire una splendida dimora.
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Con lettera del 1564 il Granduca dette inizio ai lavori. In un
documento del 1575 si attesta la presenza a Cerreto dell'architetto
mediceo Bernardo Ruontalenti a cui è verosimile attribuire l'opera.
La facciata della Villa è austera.
Fanno da contrappeso l'imponente e decisa colorazione delle rampe di
accesso al piazzale, i cosiddetti ponti, di grande risalto
cromatico, realizzati in mattoni a vista e pietra.
L'interno è estremamente rigoroso, impreziosito da decorazioni
pittoriche che risalgono al XIX sec. Sede del Museo Villa
Medicea, ospita al momento una raccolta iconografica medicea.
Di origini sconosciute, anche per la scarsa documentazione, la Pieve
di San Leonardo.
All'interno di notevole interesse il fonte battesimale in terracotta
invetriata policroma della bottega di Giovanni della Robbia.
da:www.comune.cerreto-guidi.fi.it
foto G.Pierozzi |
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